Rock ma senza eccessi

di Cecilia Biasi | Rubrica: 2010-'11 A/I Parigi Donna, Speciale sfilate | venerdì, 12 marzo 2010 |

Costume National ph Paul De Grauve

 

Decisione, fermezza, semplicità: ecco le caratteristiche della donna di Costume National per il prossimo autunno/inverno. Ennio Capasa porta sulle passerelle parigine un’immagine muliebre molto forte e convincente, che unisce alla linearità di tagli asciutti accenti di una certa trasgressione, che rimangono però sempre contenuti e in linea con l’ispirazione di fondo.  

Lo stilista italiano, coerentemente con i trend stilistici della stagione, si lascia ampiamente sedurre dal fascino della pelliccia a pelo lungo, impiegata per cappotti dal taglio sartoriale impeccabile e per effetti sfrangiati nelle maniche delle giacche con zip e negli imponenti colli dei tailleur.

Gli abiti sono geometrici, sviluppati attraverso profondi scolli a V, impreziositi da monili dal sapore etnico e maniche in mohair, oppure pensati come un gioco di sovrapposizioni e lavorazioni in maglia.

La casta sensualità della prima parte della sfilata lascia poi spazio a proposte più estrose e d’impatto, sia per i tagli sia per i materiali scelti. Il secondo capitolo dello show celebra il sapore rock del nero, impiegato per fascianti chiodi in pelle, abbinati a mini o pantaloni del medesimo materiale, che ci regalano una donna più sfrontata e trasgressiva.

Completano la collezione montoni dagli alti colli in pelo rasato, gilet che adattano frange in pesante lana mohair ad una lineare struttura in pelliccia e luminosi abiti costruiti con sovrapposizioni di petali in oro e bronzo.

Gli accessori sono pochi ed essenziali, adatti a completare il look delle più svariate occasioni d’uso: stivaletti in pelle nera, capienti shopper in nappa marrone con manici di cocco, occhiali scuri e, eccentrico tocco di stile, aderenti guanti rossi.

Costume National ph Paul De Grauve

I colori predominanti sono il marrone, declinato in diverse tonalitĂ  e chiaroscuri anche sullo stesso look, il nero, dirompente e sensuale, e accenni di bianco e beige, per conferire un tocco di classicitĂ  concepita in chiave assolutamente moderna, per la scelta dei tagli e delle lavorazioni.

Lo spettacolo offerto da Ennio Capasa sulle passerelle parigine propone una donna moderna e metropolitana, che se da un lato si affida ad una sofisticata classicità, rintracciabile nei tailleur e nelle giacche sartoriali, dall’altro diventa sensuale, trasgressiva e dirompente nella scelta di total look in pelle nera, alternati ad abiti in petali di oro e bronzo.

Per un attimo, sembra quasi di assistere ad una lotta fra due diverse personalità, in un eterno conflitto a causa della netta diversità d’intenti, ma, a guardar bene la successione delle proposte, ci si rende conto di quanto, le pur apparentemente contrastanti scelte stilistiche siano accomunate da un fil rouge che palesa una certa coerenza stilistica. L’estro dello stilista italiano si rintraccia in ogni proposta e, dato non trascurabile, si incarna in dettagli che non tradiscono mai l’idea di eleganza alla base di ogni sua creazione. 

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